Arancia: mangiarne una al giorno rinforza ossa e muscoli degli anziani

Ormai è risaputo che un’alimentazione sana e bilanciata passa attraverso innumerevoli fattori. Tra questi, c’è sicuramente la frutta, il cui apporto vitaminico ti assicura vitalità e protezione contro qualsivoglia patologia.

E nel tentativo di approfondire ulteriormente la questione, si può tranquillamente affermare che l’arancia è tra i frutti che meglio rendono da questo punto di vista. Il suo contenuto gustoso e altamente vitaminico è un autentico toccasana per chiunque; in più, la sua versatilità in termini di utilizzo culinario fanno sì che tu possa inserirla in buona parte delle tue pietanze accontentando ogni genere di palato.

Le proprietà dell’arancia a difesa di muscoli e ossa

A conferma di quanto sviscerato in precedenza, arrivano i dati elaborati da una ricerca apparsa, di recente, sul Journal of Nutrition. Le persone anziane che assumono molta vitamina C migliorano la massa muscolare e rinforzano le ossa. La constatazione ha un grande valore scientifico poiché, a partire dai 50 anni, il tono strutturale del tuo corpo perde progressivamente resistenza.

E se non si corre subito ai ripari, rischi di andare incontro alla sarcopenia, uno stato degenerativo in grado di colpire persino le ossa. Quindi, mantenendo nella tua dieta la presenza costante dell’arancia, hai più chance di implementare la qualità della tua vita.

Mangiarne una al giorno per risultati straordinari

In merito, poi, alle quantità da assumere per ottenere un sistema di autotutela a regola d’arte, la predetta ricerca è molto chiara. Con una sola arancia al giorno, riesci infatti ad avere quel livello di vitamina C necessario per irrobustire le tue difese immunitarie.

Inoltre, se a tutto questo abbini (in maniera bilanciata) altri alimenti atti a tale scopo come latte, pesce, formaggi e verdura, imboccherai una strada caratterizzata solo ed esclusivamente da soddisfazioni personali. E a conti fatti, non c’è niente di meglio per sentirti a tuo agio sia a livello fisico che a livello mentale.

Fonte: ansa.it

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Alimenti vegetariani: quali scegliere per preservare la propria salute

Nel momento in cui decidi di seguire una linea nutrizionale impostata su determinati cibi, sai bene che la pianificazione del tutto non può escludere il concetto di benessere. Una considerazione doverosa, poiché fondamentale per ottenere i risultati che speri aggirando, contemporaneamente, ogni rischio per la tua salute. E che può fare il paio con la sfilza di alimenti vegetariani attualmente in circolazione; un campionario ricco e variegato capace di strizzare l’occhio ad una notevole qualità oggettiva. Il cui merito, volente o nolente, va riconosciuto soprattutto negli ingredienti che li compongono assicurandoti genuinità e freschezza.

Il lato oscuro degli alimenti vegetariani

Tuttavia, ci sono delle precisazioni da fare affinché tu possa scegliere la dieta più opportuna con serenità. Stando a quanto rivela la recente ricerca – presentata nel corso dell’ESC Congress 2020 – della dottoressa Matina Kouvari della Harokopio University (Grecia), ci sono alcuni alimenti vegetariani altamente nocivi. Il perché di tale campanello d’allarme risiede nel processo di lavorazione che gli stessi subiscono prima di giungere a tavola; quindi, cibi e bevande come succhi zuccherati, patate, cereali raffinati e dolci possono intaccare il tuo organismo. Con conseguenze nefaste come pressione sanguigna elevata e glicemia alta, apripista tristemente efficace per una dannosa patologia diabetica.

I cibi da scegliere per preservare l’organismo

Quindi, quali alimenti vegetariani scegliere per definire la dieta che cerchi da tempo? Innanzitutto, proiettati verso prodotti con un processo di trasformazione pari allo zero come cereali integrali, frutta, noci, verdura e olio d’oliva; poi, in modo congiunto e continuo, riduci il quantitativo di carne ma con criterio. Infine, svolgi della tonificante attività fisica tenendo conto persino di circostanze abituali come una passeggiata o un giro in bici. Insomma, le alternative non mancano di certo; e se saprai dosarle in modo oculato, raggiungerai traguardi impensabili capaci di aumentare a dismisura il tuo livello di autostima.

Fonte: sciencedaily.com

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Umore e concentrazione: il loro miglioramento passa per la vitamina D

La vita di tutti i giorni ti presenta, in un modo o nell’altro, delle sfide da superare o degli obiettivi da raggiungere. E per riuscire ad avere il pugno della situazione, occorre che tu abbia un equilibrio stabile, soprattutto quando fronteggi delle avversità del tutto inaspettate.

Umore e concentrazione influiscono molto sulle tue attività giornaliere, poiché il loro apporto definisce quell’atteggiamento costruttivo di cui hai bisogno; persino in dinamiche apparentemente senza via di uscita, dove lo sconforto e la mancanza di stimoli potrebbero prendere il sopravvento conducendoti a dei pericolosi stalli emotivi.

La vitamina D valorizza l’umore e la concentrazione

In ogni caso, i cali preannunciati qualche riga fa possono essere legati anche ad un piano nutrizionale piuttosto fallace. Stando, infatti, a quanto rilevato dalla farmacologa Nadia Dehbokri, dell’Università di Tabriz, la vitamina D migliora umore, concentrazione ed altri stati psicofisiologici.

Una considerazione scientifica di spessore che si avvale, tra le altre cose, di un esperimento in cui un campione di bambini e adolescenti con deficit dell’attenzione hanno innalzato incredibilmente le loro peculiarità grazie al sostegno della vitamina in oggetto. Risultati semplicemente straordinari, ideali per donarti un punto di vista concreto in merito agli strumenti attitudinali che fanno la differenza.

Gli alimenti contenenti la vitamina D

Per quanto sia importante per il tuo benessere psico-fisico, gli alimenti che contengono vitamina D sono davvero pochi. In virtù di ciò, devi considerare l’ideazione di un piano nutrizionale comprendente olio di fegato di merluzzo, carne di fegato, formaggi grassi, gamberi, pesci come lo sgombro e il tonno e i funghi; quest’ultimi, poi, sono l’unica fonte vegetale abile nell’enfatizzare tratti fisiologici come l’umore e la concentrazione.

Tuttavia, l’unione di una dieta ben calibrata con una sana e corroborante attività fisica ti conferirà enormi livelli di autostima. Un’arma, questa, da non sottovalutare affinché la tua marcia verso uno specifico livello di consapevolezza procedo in modo spedito.

Fonte: repubblica.it

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Pasta: mangiarla rende più sana la propria alimentazione

Sono tanti gli ingredienti che rendono una dieta sana ed estremamente bilanciata. Verdure, carne e pesce contribuiscono a ciò con l’opportuno dosaggio del caso a corredo di una preparazione specifica. Tuttavia, non devi escludere la pasta da questo discorso, poiché il suo apporto nutritivo migliora globalmente la tua alimentazione donandoti degli straordinari – quanto preziosi – benefici.

Insomma, un autentico alleato per raggiungere il benessere psico-fisico a cui punti quotidianamente. E che, tra le altre cose, ben si sposa con una varietà di ricette a dir poco unica in grado di soddisfare, sempre e comunque, il tuo palato.

La dieta della pasta: pochi zuccheri e grassi saturi

A confermare l’incredibile potenziale della pasta, ci pensa lo studio, condotto dal ricercatore Yanni Papanikolaou, ricercatore presso l’Università di Toronto e vicepresidente della società di ricerca Nutritional Strategies. Stando a quanto emerge da un esame condotto su 323 bambini e ragazzi sotto fino a 18 anni e in 400 adulti over 19, coloro che non rinunciano alla pasta hanno un’alimentazione più sana.

E il merito di un simile apporto va ricercato soprattutto nel drastico calo di zuccheri aggiunti e grassi saturi; i quali, se portati all’eccesso, possono condurti a delle spiacevoli conseguenze di tipo organico che, col tempo, diventano difficili da debellare.

Un’esplosione di nutrienti

Persino di fronte a casistiche del genere, il consiglio resta lo stesso: equilibrare e alternare la tua routine nutrizionale. E la pasta non fa di certo eccezione, nonostante la quantità esorbitante di nutrienti in suo possesso. Folati, ferro, magnesio, fibre alimentari e vitamina E sono solo alcuni dei benefit garantiti, riscontrati con accuratezza anche nel predetto studio scientifico.

Quindi, facendo leva su un profondo senso di responsabilità, sai di poter implementare la qualità di pranzo e cena senza penalizzare la ricerca del gusto. D’altro canto, avere la possibilità di goderti un bel piatto di spaghetti o di penne ha il suo perché; e dovertene privare in maniera categorica non è assolutamente una scelta saggia.

Fonte: ansa.it

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Cioccolato: un pezzetto alla settimana favorisce la circolazione sanguigna

Quando segui un certo tipo di dieta, sai già che determinati eccessi vanno evitati a tutti i costi. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni che, con la giusta moderazione, possono ugualmente arricchire il tuo piano nutrizionale.

E tra queste, va sicuramente annoverata quella che, a detti di molti, è la più dolce e invitante in circolazione; insomma, una variante alimentare che ben si presta alla difesa del tuo organismo qualora venga assunta con parsimonia e raziocinio. E tale variante altri non è che il cioccolato, una componente con delle proprietà incredibili diventate oggetto di studio al fine di ottenere la valorizzazione che meritano.

I benefici che il cioccolato dona alle arterie

Una delle ultime ricerche capaci di affermare il potenziale del cioccolato è frutto del lavoro di un gruppo di addetti ai lavori legati a diverse istituzioni sanitarie statunitensi. Il risultato ottenuto in tal senso dimostra che un consumo strutturato dell’alimento in questione agevola la circolazione sanguigna.

Un risultato portentoso, quindi, che potresti tranquillamente applicare alla tua routine per fortificare il tuo apparato cardiovascolare. D’altro canto, un pezzetto alla settimana non può fare altro che aumentare il tuo buonumore assicurandoti persino un momento di piacevole divagazione nutrizionale.

Punti di forza da esternare con moderazione

In aggiunta a quanto descritto poc’anzi, va sottolineata anche l’importanza dei nutrienti presenti nel cioccolato. La loro attività permette, infatti, di abbassare il rischio delle infiammazioni coronarie; inoltre, con il fondente si livella addirittura la quantità di zuccheri assimilati dal tuo corpo.

Ovviamente, il tutto va condotto con estrema attenzione, altrimenti si passa da un regime bilanciato ad uno a dir poco squilibrato. Insomma, il consiglio resta sempre lo stesso: godersi un piccolo peccato di gola va più che bene; a patti, però, che non si ecceda andando incontro a delle spiacevoli conseguenze. E per te sarebbe a dir poco deleterio dover sprecare gli enormi sacrifici che, magari, hai fatto in precedenza.

Fonte: lastampa.it

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Cavoli e broccoli: alleati preziosi ed efficaci per difendere il cuore

Mantenere un determinato equilibrio nutrizionale può equivalere, in un modo o nell’altro, ad un percorso in cui le scelte obbligate non mancano. Se poi ti prefiggi l’obiettivo di tutelare a tutti i costi la tua salute, allora le opzioni virano verso un campionario di alternative che con le loro peculiarità ti assicurano dei vantaggi inimmaginabili.

Basti pensare a degli ortaggi come cavoli e broccoli, ideali per prevenire determinate malattie croniche dell’apparato cardiovascolare. E il merito di tutto ciò proviene sicuramente dal loro contenuto di vitamine e antiossidanti, autentici toccasana per ottimizzare il tuo benessere psico-fisico.

Cavoli e broccoli: vitamine e bontà a prova di malattie cardiache

Un lavoro condotto in Australia – la cui rilevanza lo ha condotto sulle pagine del British Journal – dimostra che cavoli e broccoli sono i principali alleati per proteggere il cuore. Sebbene molti mostrino scetticismo nei loro riguardi, le vitamine K e C presenti al loro interno esercitano un’incredibile azione di difesa per il tuo organismo.

E godendo di queste proprietà, capaci di scongiurare calcificazioni e cellule ossidate, sarai distante anni luce da quei pericolosi spauracchi che prendono il nome di infarto e ictus. Insomma, una marea di caratteristiche benefiche aventi, come scopo primario, la valorizzazione della tua stabilità organica.

Le quantità giornaliere consigliate

In merito alle dosi giornaliere di cavoli e broccoli da assumere con regolarità, lo standard si piazza su delle indicazioni molto semplici. Un quarto di tazza di broccoli al vapore, o mezza tazza di cavolo crudo, purificano e fortificano le tue difese immunitarie.

E qualora ciò non fosse già abbastanza, puoi sempre scegliere tra innumerevoli varietà che vanno dal cavolo nero al broccolo romano. Tanta sostanza a portata di mano, da alternare con altri alimenti in linea con il loro focus nutritivo; d’altro canto, è con un tabella di marcia varia e ben delineato che si ottengono i risultati migliori.

Fonte: repubblica.it

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Dieta vegana: le strade alternative per assumere le vitamine fondamentali

Scegliere di intraprendere un certo tipo di percorso nutrizionale è, nella maggior parte dei casi, una notevole dimostrazione di consapevolezza di sé. D’altro canto, la tua crescita personale passa anche attraverso momenti del genere che hanno, come obiettivo, un cambiamento radicale delle tue abitudini.

E se fra questi ci dovesse essere quello legato al passaggio di una dieta vegana, allora sappi che virerai verso un processo disintossicante capace di allentare la morsa di alcuni rischi per la tua salute. Come, ad esempio, l’obesità, il cui impatto provoca una sorta di effetto domino che, a poco a poco, danneggerà per sempre il tuo organismo.

Le “mancanze” di una tipica dieta vegana

Per quanto benefica essa sia, la dieta vegana tende comunque ad escludere determinati alimenti con un apporto vitaminico e proteico non indifferente. Preparare, quindi, dei pasti privi di quei prodotti di origine animale come carne, uova e pesce, equivale ad avere un deficit di vitamina A, B12 e D particolarmente grave per il tuo corpo.

Stesso discorso per le proteine e lo zinco, fondamentale per rallentare il processo di invecchiamento e stimolare l’intero sistema immunitario. Quindi, cos’è che potresti fare per cercare di assimilare ciò di cui hai veramente bisogno?

Le strade alternative per i nutrienti essenziali

La risposta alla precedente domanda risiede nella ricerca di specifiche vie alternative utili ad arricchire la tua dieta vegana. Mangiare frutta e verdura come carote, zucca, patate dolci, albicocche, spinaci e cavoli attiva il processo di conversione del beta carotene in vitamina A.

Per la B12, gli espedienti sono pochi e non del tutto affidabili; se, però, ricorri ai cereali integrali, allora godrai delle proprietà delle altre vitamine di tipo B alzando l’asticella del tuo benessere. In merito, poi, alle proteine e allo zinco, i rimedi in tal senso provengono da una gamma molto ristretta composta da quinoa, fagioli e noci. Varianti, quindi, preziose, da supportare con una costanza ed una dedizione fuori dal comune.

Fonte: wonkypie.com

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Gelato: una gustosa alternativa alla frutta di stagione

L’afa estiva ti spinge, inesorabilmente, ad assumere alimenti rinfrescanti capaci di rinfrancarti dopo una giornata in cui hai speso tante energie. Tra una mattinata in spiaggia, una camminata lungo le vie di una località turistica e un po’di attività fisica all’aperto, i momenti per ristorarsi aumentano a dismisura.

Ed è proprio in quei frangenti che occorre variare con la giusta consapevolezza senza esagerare, altrimenti rischi di produrre l’effetto opposto. Basti pensare al gelato, un’ottima alternativa alla frutta di stagione che si adatta, soprattutto, ai gusti dei più piccoli. Insomma, una variante salutare per soddisfare, con giudizio, il proprio appetito.

La ricetta dell’estate: gelato e piatti poco elaborati

Oltre a quanto detto prima, bisogna implementare il discorso in questione con i suggerimenti del vicepresidente della Società italiana di pediatria Anna Maria Staiano. Sì, quindi, al gelato; tuttavia, è preferibile non consumarlo tutti i giorni, dato che il suo apporto calorico è pari a quello di un pasto completo.

Inoltre, opta sempre per piatti poco elaborati come insalate di riso o panini conditi con olio a crudo, verdure, mozzarella o prosciutto. E qualora tutto ciò non fosse già abbastanza per una dieta di stagione calibrata, ricorri anche ai legumi e al pesce, che con l’omega 3 rafforzano il sistema nervoso e l’apparato cardiovascolare.

Acqua e frutta di stagione contro i colpi di calore

Per quanto il gelato sia tra gli alimenti maggiormente ambiti dai bambini, non va mai sottovalutata la centralità dell’acqua e della frutta di stagione. Come ben sai, i minerali, le vitamine e la fibra al loro interno irrobustisce l’organismo respingendo disidratazione e colpi di calore.

Un vantaggio non da poco, visto e considerato che il periodo estivo è sinonimo di svago e divertimento; e sarebbe un vero peccato se determinati ricordi venissero offuscati da delle spiacevoli problematiche capaci di minare, in un modo o nell’altro, il proprio benessere.

Fonte: repubblica.it

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Latte vaccino: enormi benefit nutrizionali per la dieta degli anziani

Quando decidi di puntare su un alimento piuttosto che un altro, lo fai essenzialmente non solo per il suo sapore ma anche per il benessere che ti può dare. D’altro canto, se con coscienza elimini gli eccessi proiettandoti su una dieta bilanciata, allora otterrai degli enormi risultati in pochissimo tempo.

E in questo solco benefico per te e per chi ti circonda si colloca anche il latte vaccino, un incredibile toccasana per la salute intestinale; con particolare riguardo per gli anziani, la cui nutrizione richiede un ulteriore occhio di riguardo al fine di scongiurare – o alleviare – pericolose patologie.

Gli studi certificano i benefici del latte vaccino

Quanto preannunciato prima si basa su evidenze scientifiche di tutto rispetto. Basta dare un’occhiata allo studio realizzato nell’ambito del progetto Prolat pubblicato, a sua volta, sulla rivista internazionale Nutrients; un lavoro di spessore, sostenuto dal Crea con i centri di Alimenti e Nutrizione di Roma e di Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari di Torino e dall’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Cnr.

Ebbene, attraverso questo laborioso (ma gratificante) processo, adesso sai che il latte vaccino di tipo A2 ha magnifici effetti positivi sulla mucosa intestinale. E gli anziani, dinanzi a tale notizia, non possono fare altro che ringraziare gli addetti ai lavori per aver dato loro un input alimentare capace di proteggerli da diverse insidie.

Consumo e effetti positivi per l’organismo

Andando ad approfondire la studio in questione, che gode dell’appoggio della Regione Piemonte e della Centrale del Latte di Italia, puoi notare come il latte vaccino operi in modo esemplare.

Il suo consumo agevola la produzione di acidi grassi a catena corta. In questo modo, si rallenta l’invecchiamento dell’intestino tenendo alti determinati standard legati, indissolubilmente, al tuo organismo. Un fattore importante poiché la resa dello stesso difende un apparato sensibile e, quindi, vittima di eventuali alterazioni.

Fonte: ansa.it

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Piatti freddi: tanta fibra per l’organismo con riso e pasta

L’arrivo dell’estate coincide con il bel tempo, le temperature elevate e la voglia di svago e distensione utili a ricaricare le pile dopo un anno ricco di impegni. E per far sì che tu possa vivere queste splendida stagione nel migliore dei modi, è necessario seguire un’alimentazione calibrata; insomma, un piano nutrizionale ad hoc in grado di darti leggerezza e benessere senza soluzione di continuità.

A tal proposito, quindi, diventano fondamentali i cosiddetti piatti freddi. Ricchi di gusto e altamente salutari, sono le pietanze ideali per tutelare il tuo organismo; e gran parte di questo potenziale va individuato in alcune proprietà specifiche legate al riso e alla pasta.

L’amido resistente dei piatti freddi

Stando a quanto spiega Marina Carcea, dirigente tecnologo del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) i piatti freddi mostrano evidenti peculiarità benefiche. Il riso, infatti, contiene un quantitativo di amido che caratterizza il 70% del suo peso; una volta cotto, si assiste a uno sfaldamento che agevola la digeribilità dello stesso.

Ma se lo si lascia raffreddare, l’amido diventa resistente cristallizzandosi e diminuendo la densità energetica dell’alimento. In poche parole, si riducono i rischi dei cosiddetti picchi glicemici, prerogativa cardine di una malattia estremamente nociva per il tuo corpo come il diabete.

La fibra e la tipologia di riso perfetta per la tua salute

Un altro vantaggio dell’amido resistente è il suo comportamento come fibra, che arriva nel colon ed attiva una serie di processi perfetti per la difesa del tuo microbiota. E per quanto riguarda, poi, la tipologia di riso da impiegare, puoi puntare proprio su quello integrale o sul parboiled, dotato di una bollitura e di una successiva refrigerazione adatte per aumentare la dose di amido presente al suo interno.

Quindi, non ti resta altro da fare che preparare un elenco di piatti freddi da distribuire lungo l’arco della tua settimana e goderne condividendoli con chi ti sta a cuore. D’altro canto, è anche e soprattutto questo che ti aiuta a stare meglio.

Fonte: corriere.it

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